lunedì 2 novembre 2015

Adolescenza sulla Bocca dell'Inferno - Puntata 11

11. Disco (Bocca dell') Inferno

Zec arrivò trafelato nel cortile davanti all’ingresso della scuola. Con una catena di SMS aveva chiamato a raccolta la Scooby Gang – avevano iniziato a definirsi come nella serie tv – e dato loro appuntamento prima dell’inizio delle lezioni. Dovevano presentarsi al più presto.
«Qual è l’emergenza? Io non ho avvertito nulla» lo accolse Billy.
«Già, perché hai tutta questa urgenza?» chiese Donovan, sbadigliando. «Non ho avuto neanche il tempo di far colazione.»
Michelle inghiottì con aria colpevole il bagel che stava masticando. Fissò la metà mezza smangiucchiata e la offrì al compagno. «Ne vuoi un po’?»
Donovan scosse la testa sorridendo.
«Insomma, vuoi dirci perché ci hai fatto correre qui con tutto questo mistero?» sbuffò Betty.
Zec notò sorpreso che c’era un punta di ostilità nella sua voce e non era da lei trattarlo così. Era cambiata dalla sera in cui avevano affrontato i bulli vampiri e se ne era accorto anche a casa di Michelle. Però non aveva tempo per chiederle spiegazioni, c’erano questioni più urgenti.
«Stamattina appena sveglio ho controllato il cellulare dell’auditorium, ed è comparsa questa.» Zec mostrò ai quattro compagni il display dello smartphone su cui era visibile una lunga playlist di canzoni. «Non c’era la prima volta che l’ho acceso.»
«Ne sei sicuro?» domandò Donovan, sfiorando lo schermo con il polpastrello e facendo scorrere la lista di brani.
Zec annuì. «Da quando ho deciso di accenderlo, non lo perdo d’occhio. Tranne quando dormo.»
«Quindi è comparsa stanotte» constatò Billy.
Michelle si leccò le dita unte dal bagel. «Perché dovremmo preoccuparci se hai della musica da ascoltare?»
«Dobbiamo sapere da chi arriva il cellulare» sentenziò Betty. Si sistemò gli occhiali e aggiunse: «Mi hai detto che avevi una teoria su chi potesse essere, diccelo.»
Zec la guardò di sbieco. Le aveva fatto quella rivelazione in confidenza, non aveva il diritto di tiralo fuori davanti agli altri, e lui non aveva voglia di condividere la sua storia e la sua speranza sul benefattore segreto. Osservò che Billy, Donovan e Michelle lo fissavano con aria interrogativa, così disse: «È solo un’idea balzana, non ho nessuna prova per esserne sicuro.»
«C’era quella frase, quando l’hai trovato…» disse Michelle, fermandosi per ricordarla.
Billy intervenne. «“Meglio il demone che conosci”, era così?»
«Sì, giusto» confermò Donovan.
La campanella che scandiva l’orario di entrata suonò, facendoli sobbalzare.
Alcuni ragazzi iniziarono a farsi avanti oltre il cancello, avanzando pigramente nel cortile.
«Coraggio, Zec. Dicci quello che pensi» lo esortò Betty. «Tra poco dobbiamo andare a lezione.»
Zec rimase a fissarli con il fiato sospeso. Provava un timore irrazionale nel dire apertamente di chi ipotizzava potesse trattarsi. Come se pronunciarlo ad alta voce potesse renderlo reale e annullarlo nello stesso tempo. E temeva entrambe le possibilità. Iniziò debolmente: «Ecco è una storia lunga e io…»
«Avverto qualcosa di soprannaturale» lo interruppe Billy.
Zec e gli altri lo guardarono allarmati. Poi si voltarono circospetti finché qualcuno attirò la loro attenzione.
«Basta, per carità!»
I cinque amici e gran parte degli studenti si girarono verso il cancello, dove proveniva quella voce. Una ragazza dalla pelle rosso rubino, una coda di capelli castani che le partivano dalla nuca e con indosso un top viola e jeans aderenti dello stesso colore, camminò tra la folla, incurante degli sguardi increduli che le rivolgevano.
«Questa attesa è snervante» disse la ragazza avanzando sicura verso il gruppo di Zec. «Non posso rimandare oltre la mia entrata in scena.»
Trovandosela a poca distanza , Zec si accorse di altri particolari che caratterizzavano il suo aspetto demoniaco. Orecchie a punta tempestate di piercing, un altro brillantino sulla narice sinistra e il colore degli occhi. Occhi verdi inconfondibili.
«Non è possibile.» Zec deglutì a fatica. «Dana.»
«Ciao fratellino, non sei contento di rivedermi?» chiese Dana.
Zec iniziò a tremare. «Tu… come… cosa… non riesco a credere che  sei qui» Si girò verso gli amici. «La vedete anche voi, vero? Non è un’allucinazione?»
Billy gli strinse la mano destra. «Sì, la vediamo tutti, stai calmo.» Si rivolse poi alla ragazza demone. «Sei davvero sua sorella?»
«Al cento per cento» rispose Dana. «E in quanto al perché sono qui, è semplice:  sono venuta a portare un po’ di pepe nella tua vita, Zec.» Schioccò le dita e una base musicale partì, diffondendo il suono in tutto il cortile.
Tutti si guardarono intorno cercando altoparlanti che non c’erano, mentre un coro iniziò a intonare una canzone.

La La La La La La La La La

«La conosco» disse Michelle. «È una canzone delle Spice Girls
«Sì, è Spice Up Your Life» confermò Betty.
Dana indietreggiò nel centro del cortile. Iniziò ad ancheggiare al ritmo della musica e alcuni ragazzi e ragazze, le si fecero intorno, seguendo i suoi movimenti e inscenando una coreografia.
Betty, Michelle e Donovan lasciarono i due amici e si mossero per unirsi alle danze.
«Ragazzi, che fate? Che sta succedendo?» domandò Zec confuso.
«Non so… non riesco a resistere» rispose Donovan, agitando le braccia intorno al gruppo di altri ragazzi.
In mezzo a loro, Dana puntò lo sguardo su Zec e iniziò a cantare:

«Quando ti senti triste e giù
Ti porterò dove vuoi tu
Sorridi e balla, ti sentirai libero
Ciò che ti serve è pensare positivo.
Demoni del mondo
Un po’ di pepe nella tua vita
Ogni ragazzo e ogni ragazza
Un po’ di pepe nella tua vita
Umani del mondo
Un po’ di pepe nella tua vita
Aahh…»

«Sta cambiando le parole» notò Zec, mentre i suoi amici e gli altri ragazzi della scuola ballavano intorno a Dana e si univano al coro. «La base musicale è quella ma il testo è diverso.»
Lei continuò:

«Poga a sinistra
Se ti stai divertendo
Dimenati a destra
Se ti fa star bene
Cuccioli davanti a me
Huh Huh
Dai rilassati

Zec guardò incredulo il balletto andare avanti come una perfetta coreografia studiata e preparata nei minimi dettagli. «Non capisco cosa sta cercando di fare.»
«Credo ti stia parlando in musica» rispose Billy. «La canzone è per te.»
Zec sentì la mano dell’amico agitarsi nella sua. «Cos’hai?»
«Non lasciarmi, il suo richiamo a unirmi nel numero musicale è forte» spiegò Billy.

«La La La La La La La La La
Vampiro ombroso sulla Bocca dell’Inferno
Nemico sia per te che per me
La reginetta del ballo combatterà li kung fu
Cacciatrici tribali e tutto ciò che sta nel mezzo
Demoni del mondo
Un po’ di pepe nella tua vita
Ogni ragazzo e ogni ragazza
Un po’ di pepe nella tua vita
Umani del mondo
Un po’ di pepe nella tua vita
Aahh
Poga a sinistra
Se ti stai divertendo
Dimenati a destra
Se ti fa star bene
Cuccioli davanti a me
Huh Huh e un altro giro
Poga a sinistra
Se ti stai divertendo
Dimenati a destra
Se ti fa star bene
Cuccioli davanti a me
Huh Huh
Dai rilassati.»

Dana si discostò dai suoi ballerini improvvisati e si avvicinò con mosse sinuose al fratello. Gli mise un braccio intorno alle spalle e disse:

«Ti ho seguito tutto il tempo, ma era difficile
Tra un sogno e una premonizione, un po’ polka un po’ salsa
Sciogliti, sciogliti,
Sciogliti, sciogliti
Son tornataaa
Aahh aahhh.»

Dana tornò dal suo corpo di ballo amatoriale e guidandoli nella danza, intonò le strofe finali.

«Demoni del mondo
Un po’ di pepe nella tua vita
Ogni ragazzo e ogni ragazza
Un po’ di pepe nella tua vita
Umani del mondo
Un po’ di pepe nella tua vita
Aahh
Poga a sinistra
Se ti stai divertendo
Dimenati a destra
Se ti fa star bene
Cuccioli davanti a me
Huh Huh e un altro giro
Poga a sinistra
Se ti stai divertendo
Dimenati a destra
Se ti fa star bene
Cuccioli davanti a me
Huh Huh
Dai rilassati.»

La musica si fermò di colpo.
Tutti i ragazzi si guardarono intorno confusi e ansanti.
Dana fece l’occhiolino a Zec e sparì in uno sbuffo di fumo violetto.
La campanella suonò un’ultima volta per richiamare gli studenti nelle aule.


Continua…

3 commenti:

Lady Red Moon ha detto...

No tu non puoi finirmi un capitolo così! Con sua sorella un demone (tra tutte le mie ipotesi su di lei non mi era mai passato per la testa ) che prima balla e canta come se fosse in high School musical e poi scompare, una Betty acida come una zitella povero Zec mi dispiace per lui. Mamma mia si sta facendo tutto più complicato mi stai facendo uscire il fumo dalle orecchie

Lady Red Moon ha detto...



No tu non puoi finirmi un capitolo così! Con sua sorella un demone (tra tutte le mie ipotesi su di lei non mi era mai passato per la testa ) che prima balla e canta come se fosse in high School musical e poi scompare, una Betty acida come una zitella povero Zec mi dispiace per lui. Mamma mia si sta facendo tutto più complicato mi stai facendo uscire il fumo dalle orecchie














Ezio ha detto...

Ciao Lady Red Moon, sono contento di suscitare tanto interesse e soprattutto di averti sorpreso con questa rivelazione. Comunque ci sono diversi piccoli indizi nelle puntate precedenti e presto delle spiegazioni nelle prossime puntate.
Grazie perché continui a seguirmi :)