mercoledì 18 marzo 2015

Il Richiamo dei Gemelli - Puntata 23

Christian si irrigidì, appoggiando la tazza accanto al piatto. «Cosa intende dire?»
«So cosa è successo negli ultimi giorni. I loro spettri vi hanno contattato. L’ho immaginato quando ti ho sentito parlarne con Pamela» rivelò Saverio, guardando Emma.
«Se era al corrente di tutto, perché ci ha trattato con distacco? Perché ha cambiato atteggiamento così all’improvviso?» lo accusò la ragazza.
«Cercavo di proteggervi. Temevo che se si fosse saputo che avevate visto i due fantasmi, Ben si sarebbe sentito minacciato e vi facesse del male. Così ho pensato di tenervi sotto controllo, cercando di non dare troppo nell’occhio. Purtroppo non è servito.»
Emma posò a sua volta la tazza sul tavolo. «In verità non avevamo capito neanche noi cosa volessero Ezra e Clarissa. Apparivano e ci lasciavano dei messaggi confusi. Ci siamo resi conto del significato solo oggi.»
Christian si voltò verso Saverio. «Però abbiamo anche commesso un grosso errore. Abbiamo trovato le lettere che lei aveva scritto alla mamma e abbiamo frainteso. Sembrava che si sentisse colpevole di qualcosa, come se… insomma…»
«Se fossi un assassino» completò la frase l’uomo.
I ragazzi annuirono.
Saverio si alzò. Andò dietro il bancone e si versò un boccale di birra. «Sono stati i segreti e le mezze verità a confonderci. E la paura di accettare la realtà.»
«Ben Rivas ha ammesso di essersi sbarazzato di loro perché rappresentavano un problema per il suo futuro. Ed Ezra e Clarissa ci hanno mostrato che il ha affogati dopo averli fatti salire su un canotto.» spiegò Emma. «Dalle lettere però ci è parso di capire che lei dubitava che si fosse trattato di un incidente.»
«Aveva già scoperto quello che quell’uomo aveva fatto ai bambini?» domandò Christian.
«All’epoca in cui Ezra e Clarissa morirono, lavoravo come bagnino. Il giorno in cui Teresa gli rivelò di essere il padre dei suoi figli, vidi Ben chiacchierare con loro in riva al mare. Aveva un canotto sulle spalle e pensai che cercasse un modo per imparare a conoscerli. Non diedi molta importanza alla cosa, ma qualche minuto dopo notai i bambini soli in mezzo al mare su quello stesso canotto.» Saverio tornò a sedersi con il bicchiere in mano. «Entrai in acqua per raggiungerli, ma il mare era agitato e non potei far niente. Li intravidi cadere fuori dal canotto e rischiai io stesso di affogare. Fu Ben ad aiutarmi a tornare a riva.»
Christian bevve un sorso di tè. «Non gli chiese niente?»
«Lo aggredii. Lo accusai di essere un irresponsabile e che lo avrei denunciato» raccontò Saverio. «Lui si difese dicendo che ero pazzo e che non aveva fatto niente. Gli dissi del canotto e che lo avevo visto mentre lo teneva. Ben però negò tutto e io non avevo altre prove. Ciononostante, mi sentivo in colpa per non aver potuto salvarli.»
«E la mamma?» chiese Emma. «Eravate amici, non le parlò dei suoi sospetti?»
Saverio sorrise amaramente. «Provai a convincerla con ogni mezzo che Ben c’entrava qualcosa, ma lei non volle credermi. Era convinta che Ben non avrebbe mai potuto compiere un gesto del genere. Cambiò idea cinque anni fa, quando vide la sua reazione dopo che cadeste con Pamela e Marti dalla barca, ma a quel punto era troppo tardi.»
«E i loro corpi?» s’informò Christian. «Non c’erano impronte digitali che lo incastrassero?»
«Non lo sapete?» domandò Saverio sorpreso. «I corpi di Ezra e Clarissa non furono mai ritrovati. Il mare non li ha mai restituiti. Penso sia una delle ragioni per cui sono rimasti bloccati in questo posto.»
Christian guardò la sorella e lei acconsentì silenziosamente con un cenno del capo. «Sappiamo per certo che volevano rimanere anche per vendicarsi. Hanno preso di mira Marti, ma il loro obbiettivo era Ben.»
«Volevano punire il padre che li aveva rifiutati e uccisi.» Emma deglutì ripensando all’ultimo sguardo del dottor Rivas. «Sono comparsi sulla barca per salvarci e hanno trascinato Ben sott’acqua con loro.»
«Penso che il mare si terrà anche il suo corpo» disse il fratello.
Saverio trangugiò la sua birra e si pulì  con il dorso della mano i baffi dalla schiuma. «Meglio così. Subirà la stessa sorte che ha riservato a quei due innocenti.» Si alzò e andò a riporre il bicchiere dietro il bancone.  
Emma si girò sulla sedia. «E cosa facciamo con la polizia? Papà sembra deciso a denunciare Ben Rivas.»
«Non preoccupatevi. Lo convincerò a non farlo» rispose Saverio. «Non ci sono prove di quello che mi avete raccontato. Nessuno vi ha visto e può testimoniare la vostra versione. Sono certo che la pistola non era dichiarata e di sicuro se è finita in acqua, non si ritroverà tanto facilmente. Inoltre voi partirete tra poco e un’indagine vi obbligherebbe a prolungare ulteriormente il vostro soggiorno in città e da quello che ho visto, vostro padre vuole andarsene quanto prima.»
Christian non era sicuro che potesse funzionare. «E per la scomparsa di Ben Rivas? Cosa faremo quando indagheranno su di lui? Sappiamo che non tornerà a casa mai più.»
«Mi occuperò anche di questo» lo tranquillizzò l’uomo. «Come vi ho già detto, nessuno a parte me e vostro padre sa che eravate insieme a lui. Per tutti il dottor Rivas ha lasciato l’ospedale ed è andato in spiaggia per svolgere ricerche sull’acqua di mare, che sembrava essere presente nei polmoni del figlio. La sua sparizione sarà uno dei tanti casi irrisolti. In questo modo anche vostro padre desisterà all’idea di denunciarlo.»
Emma e Christian rimasero in silenzio. Saverio era disposto a coprirli e risolvere ogni loro problema. Intendeva mantenere la sua promessa di proteggerli fino alla fine.
«Grazie» disse d’impulso la ragazza.
«Sono felice di esservi d’aiuto. Lo devo a Teresa e a Ezra e Clarissa.» Saverio sorrise. «Mangiate, prima che si raffreddi.»
I due ragazzi lo seguirono con lo sguardo mentre rientrava in cucina. Entrambi avvertirono la sensazione di essersi liberati di un peso che li opprimeva sin dalla prima visita dei loro gemelli.
Addentarono il pane croccante e si prepararono a gustare il resto delle pietanze cucinate dall’uomo. Era il primo passo per tornare alla normalità.

                                                      Continua...

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