lunedì 17 febbraio 2014

La Guerra delle Casate capitolo 1 - Puntata 5

Sorellanza delle Madrine
Magione nella Foresta Centrale

Un ronzare fastidioso e innaturale fece alzare il capo di Crystella dal libro che stava consultando. Lo adagiò sul tavolo in frassino bianco davanti a lei e percorse il pavimento di roccia della sala delle udienze, raggiungendo la parete alla sua destra.
Non c’erano finestre in quella sala, ciò che veniva detto al suo interno veniva udito solo dai presenti e nessun animale era entrato con lei. Crystella si piegò e scostandosi una ciocca bianca di capelli, accostò l’orecchio sinistro alle scanalature della pietra.
Il ronzio si fece più acuto.
La donna aprì la bocca per parlare, quando un bombo nero come la pece sbucò all’improvviso, le svolazzò davanti agli occhi, compì tre giri e poi si dissolse, lasciando al suo posto un rettangolo di pergamena ingiallito che cadde nella mano destra della Madrina Superiore. Incredula, lesse il messaggio che conteneva.
Rispettabile Crystella,
Sarei felice di potervi avere come ospite di riguardo alle mie nozze e alla conseguente incoronazione a Regina di Ageloss. Le cerimonie si terranno al Castello di Re Ebon della Casata White tra quattro giorni. Sono certa che saprete come raggiungerci.
In Fede.
Lady Griselda.
Crystella lo lesse una seconda volta e non riuscì a nascondere il suo stupore. «Tutto questo è impossibile.» Nessun essere umano sapeva come trovare e raggiungere la loro Magione. Questa era la ragione per cui nei secoli si erano guadagnate la fama di Fate o Spiriti della Foresta. Ancora più improbabile era che qualcuno avesse la capacità di recapitarle un invito direttamente nella sala delle udienze.
Turbata, si diresse verso il seggio ricavato nel tronco di un castagno e si accomodò. Osservò la pergamena che aveva in mano. Era giunta tramite lei con una magia, non aveva dubbi, ma per quanto ne sapeva, nessun potere era tanto forte da sovrastare il loro che permeava l’intera Magione. «Chi è Lady Griselda?» si chiese.
In risposta, qualcuno bussò energicamente tre volte alla porta della sala.
Divisa tra i suoi pensieri, Crystella disse: «Avanti.» Poi chiuse nel pugno la pergamena per nasconderla.
Una Madrina dalla veste grigia e una treccia color cenere entrò e le si avvicinò con un inchino. «Madrina Superiore, ho notizie da riferirvi.» 
«Certo Cirea, parla liberamente» rispose Crystella sforzandosi di sorridere.
«Sono rimasta a guardia del palazzo di Lord Gerard Briar come mi avevate richiesto. Dopo aver visto arrivare una civetta messaggera l’ho attirato fuori dal suo palazzo, in una radura e mi ha fatto avere questo messaggio.» Cirea congiunse le mani e le divise subito dopo, rivelando una pergamena luminosa. «Ho provveduto che nessuno lo vedesse scrivere il contenuto e che lui stesso non conservasse il ricordo di averlo fatto. Come voi mi avevate ordinato.» Porse quindi il foglio di luce alla sua superiore.
Crystella lo afferrò e lo lesse ad alta voce. «Il matrimonio del Re Ebon con Lady Griselda avverrà tra quattro giorni. È l’occasione adatta per far sbocciare nuovamente una rosa.» Con un bagliore il biglietto si sgretolò in sfere di luce fino a svanire.
Osservando il volto di Crystella, Cirea disse: «Non sembrate sorpresa.»
«Non lo sono» rispose. Non serviva più tenerlo nascosto, aprì la mano e rivelò l’invito ricevuto. «Mi è arrivato poco prima che entrassi. Lady Griselda ha richiesto la mia presenza alle sue nozze e all’incoronazione a Regina. Immaginavo che Lord Gerard ne fosse al corrente e ci chiedesse di agire.»
«Non capisco… vuol dire che Lady Griselda è stata qui alla Magione?»
«No, ma a quanto pare sa come superare le nostre difese e vuole farcelo notare.»
«Non dovete andare» esclamò Cirea. «Nessun essere umano può tanto e quella donna potrebbe rappresentare un pericolo. Potrebbe avervi voluto tendere una trappola.»
«Cara Cirea, non posso esimermi dal presenziare. Sarebbe un’offesa alla corona e alla nuova Regina.»
«Avete detto che l’invito è solo a nome della sposa, forse il Re non ne è al corrente.»
«È solo una supposizione e non posso rischiare. Anzi, è giusto che sappia chi ho di fronte se dovrò confrontarmi con lei. Comunque ora non c’è tempo per questo. Dobbiamo occuparci di altro.» Si alzò ripose l’invito sul tavolo accanto al libro e si avviò verso la porta. «Vieni con me.»
Le due donne uscirono dalla sala delle udienze e si incamminarono per il corridoio illuminato da sfere luminescenti che galleggiavano poco sotto il tetto di legno e radici.
«Vai a chiamare Florence, Joelle e Radiose. Dì loro di portare anche Lady Rose Briar e raggiungermi tutte nel salone principale» disse Crystella.
«Provvedo subito» rispose Cirea e all’imboccatura del primo incrocio si separò da lei.
La Madrina Superiore proseguì solitaria per una decina di passi, si ritrovò davanti le porte arrotondate in un legno bianco e con un semplice gesto della mano sinistra le spalancò. Al suo ingresso, un grande globo galleggiante nel centro della parte superiore si accese di luce giallo opaca, illuminando fiocamente la stanza. Le  quattro pareti erano ricoperte di scaffali contenenti volumi rilegati, alcuni molto più vecchi della stessa Magione. Nel centro della camera si erigeva un piedistallo di vetro che reggeva una teca di cristallo.
Crystella si indirizzò verso di essa e la sfiorò con le dita: proteggeva un pezzo di legno secolare dalla forma rettangolare,  in cui erano iscritte lettere di resina ambrata. Quella era la profezia generatasi dopo il rito di purificazione avvenuto venticinque anni prima, che avevano chiamato Profezia della Corteccia.
Crystella guardò le parole e ripensò a ciò che le era appena accaduto e agli eventi che aveva messo in moto. «È forse tutto collegato? Mi domando se stiamo per compiere le azioni che porteranno al realizzarsi di quanto è predetto.» Trasse un lungo sospiro. «E chissà se Lady Griselda è a conoscenza anche della Profezia della Corteccia…»
I passi in avvicinamento la strapparono dai suoi pensieri. Si voltò verso le porte spalancate e vide entrare le tre Madrine vestite di rosso, verde e azzurro e la bella Lady Rose, dalla pelle color pesca e i lunghi capelli biondi.
«Ci sono novità?» domandò speranzosa la giovane.
Crystella annuì con un sorriso. Comprendeva la sua agitazione per quella convocazione e la sua eccitazione alla prospettiva di poter tornare dai suoi cari dopo quasi sei lunghi anni trascorsi solo in compagnia delle dame della Sorellanza per crescere i figli gemelli Aurore e Jour. «Presto verrà celebrato un matrimonio reale, l’intero regno sarà in fermento per questo evento e noi potremmo agire indisturbate.»
«A cosa vi riferite?» domandò Florence, dai capelli corti e rossi.
«Re Ebon White prenderà in moglie Lady Griselda e in base a un piano che ho stabilito con Lord Gerard Briar e Lord Fabrice Charming il giorno che abbiamo accolto qui Lady Rose, per noi è la giusta occasione di muoverci e far ricongiungere i due sposi e i loro bambini»
«E credete davvero che questo terrà a bada Estelle?» chiese scettica Radiose. «Non per mancarvi di rispetto, ma è solo un matrimonio e anche se attirerà l’attenzione degli umani, siamo certe che sarà lo stesso per Estelle?»
«Oh certo che lo sarà» la rincuorò Joelle, battendole dei colpetti leggeri con la mano sulla spalla. «Conosciamo tutte la Rinnegata. Sono proprio la sua superbia e il suo egocentrismo ad averla allontanata da noi.»
«Joelle ha ragione» confermò Crystella. «Estelle non ragiona più come noi, sono sentimenti egoistici che la fanno agire. Non si farà scappare l’occasione di incutere terrore in una cerimonia che coinvolge le personalità di Ageloss.»
Florence si fece avanti per prendere la parola. «Come dobbiamo organizzarci?»
«Voi tre, i bambini e Rose partirete domani mattina di buon ora e con una normale carrozza vi addentrerete nella terra della Casata Hood, attraverso il Bosco Profondo che ricopre quasi interamente il loro territorio» spiegò Crystella.
«È proprio necessario?» domandò apprensiva Lady Rose. «Abbiamo i bambini e circolano strane storie su quella Casata e le bestie demoniache.»
«È la scelta migliore» ribadì la Madrina Superiore. «I loro terreni distano due giorni di viaggio dalle Montagne Orientali in cui si trova la Rocca delle Dame Oscure di Estelle, inoltre non li attraverserà mai per arrivare al castello della Casata White. Il rischio di incappare in loro è minore che per qualunque altro tragitto.»
«Per di più il territorio della Casata Charming non dista molto dalla fine del bosco» ragionò Joelle.
Crystella notò l’espressione incerta di Lady Rose. Le prese le mani nelle sue e disse: «Non temere mia cara, a te e ai bambini non accadrà nulla di male. Le vostre tre Madrine saranno con voi e continueranno a proteggervi come hanno sempre fatto.»
Rose sorrise. «Lo so e non potrò mai ringraziarvi abbastanza.» Poi aggiunse: «E voi, non verrete con noi?»
«No, purtroppo dovrò partire anche io domani mattina per un altro impegno.» Crystella tornò seria e decise di non rivelare quali altre fosche idee le passavano per la testa. «Parteciperò alle nozze reali e controllerò che la nostra copertura non desti sospetti.»
Seppur sorprese da quella notizia, le Madrine non commentarono.
«Ora andate» le congedò Crystella. «Domani inizierà per tutti un lungo viaggio per garantire un lieto fine ai nostri sforzi.»



                                          Continua…   

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